Eventi. Tra Arte e Moda

Tra Arte e Moda
Nostalgia del Futuro nei tessuti d’artista del Dopoguerra


Prato, Museo del Tessuto
21 maggio 2016 – 19 febbraio 2017

Eventi. Tra Arte e Moda
Salvatore Ferragamo

Il contesto culturale ed artistico

L’Italia del Dopoguerra è una nazione che investe le proprie risorse nella ricostruzione e nel rilancio di un’industria in cui la qualità del prodotto si valuta anche grazie alla componente creativa, nell’intento di migliorare il “livello di vita tanto spirituale che pratico” della società.

Nel contempo, l’arte italiana degli Anni Cinquanta rappresenta l’immagine fedele di una nazione che si avvia verso un cambiamento culturale, economico e sociale sostanziale.
In un solo decennio, gli artisti  vivono un’incredibile avventura creativa nel confronto e nella sperimentazione di nuovi linguaggi che spaziano in tutti gli ambiti del quotidiano, condividendo la pluralità di territori che interessano l’architettura, il design, il tessuto e la moda e rilanciano  il tema dell’ unità delle arti.

La Triennale di Milano è l’istituzione che per definizione promuove in quegli anni il dialogo tra mondo produttivo ed arti applicate, nell’ambito della quale queste idee prendono concretezza. Le Triennali degli anni Cinquanta (IX, X, XI edizioni, del 1951, 1954 e 1957) rappresentano infatti un valido terreno di sperimentazione per gli artisti di vecchia e nuova generazione che partecipano ai numerosi concorsi indetti da aziende operanti in diversi ambiti produttivi.

Lo spirito che animava questa nuova progettualità è stato felicemente definito come “nostalgia del futuro”: una sorta di forza propulsiva che, oltre ad innovare, intendeva proporre e prefigurare le esigenze e le aspettative del domani.

Un settore senz’altro emergente fu quello del tessuto stampato per arredamento, promosso da imprese artigiane e piccole industrie, che per la prima volta presentavano al pubblico innovativi tessuti disegnati dai grandi artisti del tempo.

9. Giuseppe Capogrossi
Giuseppe Capogrossi Superficie tondo azzurro, 1958 Foulard in seta prodotto da Edizioni del Cavallino Venezia, Collezione Cardazzo

La mostra

La mostra racconta di questo prezioso e poco noto contributo artistico esponendo, per la prima volta al pubblico, alcune importanti e inedite collezioni di progetti per tessuti stampati, manufatti tessili, opere d’arte create dai più noti artisti italiani del periodo.

L’esposizione, curata da Stefania Ricci, direttore del museo Ferragamo, insieme a Maria Luisa Frisa, Enrica Morini e Alberto Salvadori, analizza le contaminazioni, le sovrapposizioni, le collaborazioni tra il mondo dell’arte e quello della moda.

 Il percorso espositivo coinvolge oltre al museo della Maison fiorentina anche la Biblioteca Nazionale, gli Uffizi, il Museo Marino Marini e il Museo del Tessuto di Prato. 

Da sempre affascinato dalle avanguardie artistiche del Novecento, Ferragamo si ispirò costantemente al mondo dell’arte, collaborando anche con artisti a lui contemporanei, riuscendo quindi a creare un continuo e proficuo dialogo e scambio tra il mondo dell’arte e quello della moda. 

Il progetto espositi­vo si avvale diabiti, accessori, tessuti, opere d’arte, libri e periodici, fotografie provenienti da collezioni museali pubbliche e private, nazionali e internazionali, e da un’istal­lazione d’arte contemporanea creata per l’occasione.

Il percorso della mostra comincia al Museo Ferragamo con il mondo delle calzature, veri e propri manufatti artistici, si prosegue con il continuo confronto tra le forme dell’arte e della moda, mostrando le varie collaborazioni tra artisti e stilisti. 

In mostra si potrà ammirare un décolleté di Salvatore Ferragamo ispirato alle opere dell’artista americano Kenneth Noland degli anni cinquanta, oppure  l’abito realizzato negli anni trenta da Elsa Schiaparelli in collaborazione con Salvador Dalí, proveniente dal Philadelphia Museum of Art o ancora quello di Yves Saint Laurent, ispirato ai dipinti di Piet Mondrian dalla Fondation Pierre Bergé ­ Yves Saint Laurent.  

Negli altri musei si potrà esplorare la relazione tra arte e moda nella stampa a partire dai primi del Novecento, alla Biblioteca Nazionale, l’Ottocento nella moda, nella sala del Fiorino agli Uffizi, i tessuti d’artista firmati da nomi celebri come Lucio Fontana e gli arazzi, al museo del tessuto di Prato) e le collaborazioni tra artisti e moda (al museo Marini).

 

10. Giuseppe Capogrossi
Giuseppe Capogrossi Superficie, 1958 Foulard in seta prodotto da Edizioni del Cavallino Venezia, Collezione Cardazzo

 

Giuseppe Capogrossi
Giuseppe Capogrossi Superficie 295, 1958 Olio su tela Collezione privata

 

Eventi. Tra Arte e Moda
Salvatore Ferragamo
20. Bruno Munari
Bruno Munari Progetto grafico per tessuto, 1950 tempera su cartoncino Bologna, Fondazione Massimo e Sonia Cirulli Crediti Fotografici: Archivio Massimo e Sonia Cirulli

 

Gio Ponti
Gio Ponti Progetto grafico per tessuto per la XI Triennale di Milano, 1957 tecnica mista su carta Bologna, Fondazione Massimo e Sonia Cirulli Crediti Fotografici: Archivio Massimo e Sonia Cirulli
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