Scouting. Alessandra Chamonix

Il parka, originariamente giaccone inuit in pelle di foca o renna, idrorepellente e imbottito, ideale per proteggersi dal freddo rigido, in epoca moderna si è trasformato in un capo versatile, leggero, disposto a innumerevoli trasformazioni stilistiche e refrattario alle griglie del dress code.

Colori e tessuti sono cambiati, pesi e utilizzi con essi.

Alessandra Battistella, buyer veneta di esperienza ventennale, è un’incarnazione perfetta di questa versatilità.

Prendendo, diversi anni fa, ispirazione da una vacanza a Chamonix, ha concepito una linea di parka che conservasse gli elementi senza tempo del capo e ne rinnovasse lo stile e il glamour.

Ha immaginato capi adatti per momenti casual, ma con un tocco di eleganza che li rendesse chic se abbinati a una mise più formale. Che si potessero declinare per la stagione invernale, ma anche per quella mite ed estiva. Che potessero attirare curiosità e stimolare il piacere dell’unico in un pubblico attento.

 

Chicchissima-Alessandra-Chamonix-SS17

 

Parka reloaded

Da quattro anni, le linee di parka Alessandra Chamonix vestono donne curiose e star affezionate (nelle ultime stagioni, anche uomini).

Indossare il progetto Alessandra Chamonix è godere delle leggerezza del cotone impreziosito di ricami fatti a mano, frange in pelle, piume di struzzo, rouches e mostrine, qualche paillettes, come nei capi della collezione P/E17.
Corti a capottino, smanicati, sciancrati, i parka per la bella stagione rifiutano di farsi catalogare in un genere e in una moda, e questo è davvero rilassante e attraente, per chi li indossa.

Per la stagione fredda, la galleria si amplia. A scorrerla, sembra ci sia davvero un capo per ogni gusto, per ogni fantasia.

Compaiono imbottiture strabordanti di colori accesi, quasi punk, in contrasto con il classico verde militare del parka, e si impongono quasi come un abito sotto il giaccone.
Poi ricami dal sapore etnico che personalizzano maniche e risvolti, un vago richiamo all’origine nordica del capo.
Avvolgenti gilet di pelliccia rivendicano calore e visibilità: sembrano usciti da una puntata di “Game of Thrones”, ma se l’inverno sta arrivando, allora affrontiamolo con buon umore.
Infine giubbini di taglio simil-militare,  sdrammatizzati da fantasie animalier e frange di pelle che tolgono gran parte della rigidezza anche a chi li indossa.

Difficile , davvero, scegliere.
E soprattutto, difficile pensare che possano mai “passare di moda” capi come questi che fanno parte, in tutte le loro innumerevoli varianti, del panorama delle nostre esperienze.

 

Chicchissima-Alessandra-Chamonix-SS17

Chicchissima-Alessandra-Chamonix-SS17

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@Credits. Per le immagini, si ringrazia l’ufficio stampa della stilista
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