Y Kimono Now. Viaggio in Oriente
Sono ancora pochi i giorni per andare in Giappone, liberando l’immaginazione e lasciando scivolare gli occhi sulle sete della preziosa collezione di Kimono esposta fino al 19 novembre al Filatoio di Caraglio.
“Y KIMONO NOW – Perché Kimono oggi”, progetto di Consolata Pralormo con curatela di Nancy Stetson Martin e Fabiola Palmieri, vi aspetta per un viaggio nell’estetica e nella decorazione, nel simbolo e nella poetica, nel paesaggio e nella cultura giapponese, sviluppato attraverso quattro sezioni tematiche: le Stagioni, il Paesaggio, l’Acqua , l’Arte.
Si parte dalla tradizione, dal passato, con l’esposizione dei Kimono quotidiani e destinati alle cerimonie familiari durante il periodo Meiji (1868-1912), Taishō (1912/1926) e nel primo ventennio del periodo Shōwa (1926/1945).
Alla “La struggente bellezza del mondo” nell’alternarsi delle stagioni (Kenko, XIII sec.), segue la rivelazione del mondo rurale e del suo paesaggio, per poi rovesciarsi nell’acqua, simbolo di potente forza creatrice.


Nell’ultima sezione, si indagano le infinite contaminazioni e ispirazioni che il Kimono, vero simbolo nipponico, ha generato nella moda, nel design e nell’arte moderna e contemporanea. Un vero viaggio nel tempo, oltre che nello spazio.
L’abito tradizionale giapponese, ottenuto da un unico rotolo di seta decorata spesso a mano o con artigianali metodi di stampa, è la tela su cui si restituiscono racconti, elementi naturali, messaggi attraverso raffinati codici simbolici, miti, poesie.
Si indossa come un rituale, anche quando è un abito da tutti i giorni.
Si offre come una dichiarazione, un’intima e pudica rivelazione dell’inclinazione del proprio spirito.
Si dispone come un linguaggio, attraverso materiali, textures, colori e soggetti, capace di incantare con la sua precisione, i dettagli accurati, la suggestione delle forme.
Solo pochi giorni ancora, per seguire il prezioso filo di seta di questa esposizione da non perdere.
