Eventi. Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: gioielli e ornamenti

Da una parte l’imponente Salone delle Feste di Palazzo Madama con la sua altezza vertiginosa, le sapienti proporzioni e la bellezza austera e non barocca delle residenze reali sabaude.

Dall’altra i “gioielli” di Gianfranco, che preferiamo chiamare più antropologicamente “ornamenti”, ricchi di materia, di curiosità formali, di azzardi estetici, di citazioni e anche di esotica e microscopica bellezza.

L’allestimento media tra questi due eccessi risolvendosi in una serie ordinata di 6 contenitori in struttura di ferro, come gabbie nelle quali imprigionare e difendere queste creature fragili e strane, questi ornamenti corporali pensati per membra e per gesti e per curve sinuose femminili.

Tutta la struttura dell’allestimento è allora arrugginita, brutalmente esposta alla sua povertà materiale, non volendo competere con la grandiosità dello spazio, tenuto però in penombra, e la ricchezza degli ornamenti. Le sei grandi gabbie sono tutte appoggiate su una pedana tecnica che solleva leggermente la scena temporanea degli oggetti. Anche la pedana è arrugginita. A Gianfranco la ruggine piaceva molto. Non so perché.

Franco Raggi – Ideatore del progetto

Chicchissima-mostra-Ferrè

Chicchissima-mostra-Ferrè

Chicchissima-mostra-Ferrè

Chicchissima-mostra-Ferrè

Chicchissima-mostra-Ferrè
@Credits. Per le immagini, si ringrazia l’ufficio stampa di Palazzo Madama

L’esposizione

Ho voluto introdurre questa mostra, partendo dalle parole dell’architetto che l’ha pensata, perché mai come in questa circostanza, l’allestimento dialoga ed entra in sintonia con l’”oggetto” esposto.

La mostra – organizzata e prodotta da Fondazione Gianfranco Ferré e Fondazione Torino Musei – presenta in anteprima mondiale 200 oggetti-gioiello che ripercorrono per intero la vicenda creativa del celebre stilista italiano.

Per Ferré l’ornamento è stata sempre una passione, legata in modo inscindibile alle collezioni moda e risultato di un approccio appassionato e spesso innovativo, mai inferiore a quella riservata all’abito. Come sottolinea la curatrice della mostra Francesca Alfano Miglietti: “Ferré costruisce una zona franca all’interno di un proprio mondo di riferimento, elaborando ogni oggetto sulla scia di un sistema di classificazione generale di concetti che diventano oggetti. E così pietre lucenti, metalli smaltati, conchiglie levigate, legni dipinti, vetri di Murano, ceramiche retrò, cristalli Swarovski, e ancora legno e cuoio e ferro e rame e bronzo, nel susseguirsi di un incantato orizzonte di spille, collane, cinture, anelli, bracciali, monili. Per Ferré l’ornamento non è il figlio minore di un prezioso, ma un concetto di eternità che deve rappresentare l’immanenza del presente”.

Gli oggetti in mostra, realizzati per sfilate dal 1980 al 2007, sono raccontati come complemento dell’abito e suo accessorio ma vengono esposti insieme ad alcuni capi in cui è proprio la
materia-gioiello a inventare e costruire l’abito, diventandone sostanza e anima. Anche in questo caso l’attenzione di Gianfranco Ferré ai materiali è determinante, come parte essenziale della
sua ricerca. A sottolineare che l’ornamento non è il figlio minore di un gioiello prezioso, ma un concetto di eternità che deve rappresentare l’immanenza del presente.

Materia e corpo. Ed è proprio intorno al concetto di corpo che Ferrè pensa e progetta e disegna e inventa.

“Elemento fondamentale a completamento dell’abito e a decoro del corpo: secondo questa ottica l’accessorio è da sempre oggetto privilegiato della mia attenzione creativa e di una passione speciale, che negli anni è cresciuta e maturata. Necessaria e imprescindibile è per me la relazione che lega l’abito all’accessorio. Nascono da una comune ispirazione, vivono in sintonia sin dal primo momento in cui nella mia mente prende corpo una collezione, rimandano alle stesse suggestioni, anche se elaborate in forme e materie differenti. E soprattutto traduconola stessa idea di qualità e di unicità. Di bellezza e di eleganza. Abito e accessorio: l’uno è lo specchi dell’altro, l’uno aiuta a comprendere l’altro. Meglio ancora, il secondo è uno strumento per l’interpretazione del primo, per una lettura soggettiva del capo. Consente a chiunque di ritrovarsi senza difficoltà in uno stile, sfumandolo e adattandolo a sé. L’accessorio è un mezzo duttile e versatile per tradurre emozioni e suggestioni in realtà, per dare vita ai sogni”.

Sei le aree tematiche: aria, acqua, terra, fuoco, potenza ed energia. In un progetto espositivo che gioca sul contrasto tra la Sala del Senato di Palazzo Madama, ambiente di immenso pregio architettonico, e le strutture minimaliste ed essenziali in ferro e vetro dell’allestimento, mettendo in risalto la fantasiosa bellezza dei gioielli disegnati da Ferré che sembrano librarsi in volo nella penombra.

“Al rigore delle forme e al senso preciso del design corrispondeva l’intervento diretto sulla materia. Cuoio, metallo, plastica: materiali che io plasmavo, assemblavo, modellavo manualmente. Era già forte e determinante l’impulso a utilizzare materie insolite, diverse da quelle che la tradizione voleva fossero impiegate per la realizzazione degli accessori.”
(Le parole, le idee e i pensieri di Gianfranco Ferré trascritti nelle citazioni sono tratti da sue interviste, incontri di docenza e note di presentazione di alcune collezioni.)

La Fondazione Gianfranco Ferré

La Fondazione Gianfranco Ferré nasce nel 2008 con lo scopo di conservare, ordinare e mettere a disposizione del pubblico – in primo luogo sotto forma di archivio virtuale – tutto ciò che documenta l’attività creativa dello stilista. A ciò si affianca l’obiettivo di promuovere e svolgere iniziative che abbiano attinenza con la filosofia di Gianfranco Ferré, con la sua cultura progettuale e con la sua concezione della moda e dell’estetica. La Fondazione si occupa inoltre della cura e della gestione dell’archivio vestimentario che comprende circa 3.000 tra capi e accessori appartenenti alle collezioni Gianfranco Ferré Donna, Uomo e Alta Moda.

 

Informazioni pratiche sulla mostra
Palazzo Madama
Piazza Castello – 10122 Torino
Date
Dal 12 Ottobre 2017 al 19 Febbraio 2018
Orari
da Lunedì a Domenica 10.00-18.00
Martedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima


More from ChicChissima

Eventi. Gianfranco Ferré. Sotto un’altra luce: gioielli e ornamenti

Da una parte l’imponente Salone delle Feste di Palazzo Madama con la...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *