NINALEUCA
Gli artigiani, stanno davvero tornando protagonisti della scena del Made in Italy?
Se così è, NinaLeuca, di cui abbiamo già parlato qui, fa sicuramente parte di questa nuova generazione di brand.
Innovativo indipendente e fuori dagli standard, NinaLeuca rappresenta un ritorno all’artigianalità e un elogio alle tradizioni tessili cosiddette lente come il ricamo. Un salto indietro nel tempo che ci riporta ad un immaginario lontano fatto di donne che, attorno ad un tavolo, cucivano e ricamavano a mano. Oggi i ricami si fanno a macchina ma utilizzando comunque una scheda, sulla quale vengono riportati i disegni da realizzare che vengono incisi con un punteruolo.
Un’artigianalità che si ritrova non solo nei processi di lavorazione ma anche e soprattutto nella scelta dei materiali utilizzati.
Ma andiamo con ordine………
NinaLeuca una Storia di tradizione familiare
Tutto ha inizio nel 1800 con la trisavora paterna Maddalena Santorufo che all’interno della sua sartoria di Lecce, attirava le dame di tutto il Sud Italia ma che era anche nota nel resto d’Italia e a Londra e Parigi e, dove, partecipando a vari concorsi con la figlia Lucia (bisnonna di Nina) che poi continuò la sua attività estendendola anche ala modisteria, ebbe numerosi riconoscimenti a livello internazionale.
La linea creativa, continua con il negozio di moda del nonno Michele Rossi e successivamente con la madre Giovanna Rollo che nel 2005 crea “Gomitolado tricot” e apre il suo atelier a Lecce dove Nina viene accolta e inizia così giovanissima a creare e a confezionare i suoi primi accessori di moda che vengono venduti ai più importanti brand italiani.
Scoperta la sua vocazione, Nina la affina con stage presso la St Martin School di Londra e il London College of Fashion e con un percorso formativo presso Vivienne Westwood e Michelle Lowe Horder; tutto ciò non le impedisce di continuare tenacemente gli studi regolari che corona con una laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma.
La nascita di NinaLeuca
Nel 2015 rientrata a Lecce, Nina si sposta per l’estate a Santa Maria di Leuca e all’interno dell’Hotel del padre decide di iniziare a produrre i suoi primi capi ispirati alla tradizione salentina. Da qui nasce NinaLeuca, frutto della passione per il suo Salento, dell’amore per i colori, i tessuti, i profumi e l’alchimia che contraddistingue la terra dei due mari rendendola magica e enorme fonte di creatività. Ed ecco che la sua idea prende forma, partendo dalla voglia di riprendere i vecchi tessuti realizzati con i telai manuali – tessuti che anticamente venivano utilizzati come arredo casa e che ancora oggi con un po’ di fortuna si possono trovare in alcune dimore storiche – Nina finisce col rivisitarli in chiave moderna ma sempre artigianale, combinandoli con lini e sete pregiate tutte Made in Salento e confezionandoli con ricami a mano che rendono i suoi capi preziosi, autentici e unici.
L’intervista
Nina, abbiamo letto come hai cominciato, cosa vuol dire per te produrre in maniera artigianale?
Per me artigianale è sinonimo di sentimentale.
Dietro ai miei capi non ci sono grandi processi industriali, progetti di marketing o business plans.
C’è semplicemente il sentimento che è una forza incontrollabile che mi porta a creare ogni singolo modello della collezione direttamente utilizzando i tessuti, senza carta e penna.
Il modello prende così forma direttamente dalle mie mani senza un preconcetto, una predeterminazione, una ricerca di mercato o di trend sui colori della prossima stagione, in maniera naturale e diretta. Questo è il mio concetto di artigianale.
Un’idea che nasce da dentro e prende forma con spontaneità in maniera intuitiva e sentimentale senza input esterni.
I tuoi capi sono quasi gesti poetici. Affermazioni sul corpo, sul movimento, sullo stare bene dentro ciò che indossiamo. Tu come li vedi?
Quello che ho fatto è stato semplicemente creare un insieme di colori e tessuti.
L’amore da sempre per i nostri tessuti tradizionali salentini mi ha portato ad utilizzarli in una nuova forma, diversa da quella del passato, combinandoli a ricami fatti a mano e al lino con trattamento stone washed, tessuto scelto come base dei miei vestiti in quanto fresco, ecosostenibile e versatile. Ho sempre sostenuto che la qualità delle materie tessili venisse prima di tutto, trascurando forse in parte la modellistica, tanto era l’entusiasmo per l’assemblaggio dei colori e dei tessuti. Poi invece è venuto fuori un “camicione” one size dalle linee semplici ma che si è rivelato vincente. Le nostri clienti di tutte le età lo adorano perché lo infilano dalla testa senza bottoni e senza cerniere. Et voilà in pochi secondi sei vestita e sei super Chic.
Cosa ti ha portato via il COVID in questi mesi?
A me il COVID ha triplicato il lavoro, ho aggiunto al mio team due nuove dipendenti e ho dato lavoro a diversi laboratori esterni per soddisfare la domanda in maniera tempestiva e sopperire agli inevitabili impedimenti dati dalle circostanze. È stato un periodo di forte crescita e soddisfazione, che mi ha travolto come un’onda improvvisa ed ho cavalcato anche grazie all’incredibile lavoro e impegno di tutte le mie collaboratrici e dei miei clienti rivenditori che si sono adoperati con nuovi siti E-commerce per vendere la merce presente nei negozi.
Il mondo della Moda sta cambiando, quali sono i tuoi progetti futuri…….
I miei progetti sono continuare a non avere progetti ma a seguire il mio istinto che fino ad oggi mi ha portato a conquistare il mercato americano ed europeo. I nostri clienti infatti sono per un 80% stranieri. Amano il “ Made in Italy” quello vero, ci tengo sempre a sottolinearlo, e questo gusto, resortwear versatile, da spiaggia e da città, chic e casual. Ma soprattutto quello che piace credo sia l’autenticità e quel forte senso di fatto a mano ormai quasi perso per via della produzione massiccia si capi di abbigliamento a basso costo.
E da qui il collegamento con l’attualissimo concetto di ecosostenibile.
Noi non abbiamo quell’affanno di fare il prodotto da vendere su larga scala o quella smania di produrre denaro, di consumare, di sfruttare.. il nostro è e rimarrà un prodotto di nicchia che spero si affermerà sempre di più ma sempre con questi principi.
Mi nutro dei messaggi quotidiani dei miei clienti privati e rivenditori che si entusiasmano appena aprono il pacco di NinaLeuca, loro sono la mia forza e la mia fonte di ispirazione massima per continuare a fare sempre meglio.
Per maggiori informazioni e acquisti:
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