A tu per tu con. Paola Benedetta Cerruti

Più vado avanti nel mio percorso, più mi rendo conto di volermi circondare di cose e persone belle. Per questo sono sempre felice di poter dare spazio a progetti belli e interessanti, capaci di emozionarmi.
Conosco da poco Paola Benedetta Cerruti ma ha avuto modo di apprezzare il suo lavoro, la sua dedizione e il suo talento. Paola disegna e realizza personalmente le sue collezioni, coniugando originalità e artigianalità a conoscenza e competenze.

Il suo know-how inizia con gli studi e le collaborazioni torinesi e prosegue con l’esperienza maturata nell’ alta Moda romana presso la Maison Valentino.
Rientrata nel capoluogo piemontese, nel 2011 inaugura l’Atelier Beaumont e riporta il concetto del su misura e dell’Alta Moda a Torino.

L’ho incontrata qualche settimana fa nel suo Atelier, ed ecco cosa mi ha raccontato.

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 Paola Benedetta Cerruti. L’intervista

Paola, raccontami come hai iniziato…
Ho sempre avuto un’attitudine artistica ma il percorso moda l’ho iniziato solo a 20 anni. Terminati gli studi classici cercavo uno sbocco lavorativo creativo per cui quando ho frequentato una lezione di prova nella Scuola di moda Ilda Bianciotto di Torino ho subito capito che quella sarebbe stata la mia strada.

Tu hai lavorato presso la Maison Valentino. Cosa hanno significato quegli anni per te e per il tuo lavoro?
É stata la mia esperienza più importante dopo la Scuola di moda.
Prima di arrivare a Valentino, avevo fatto uno stage in un atelier di abiti da sposa a Torino. Subito dopo è arrivata la proposta di lavoro dalla Maison di Roma e così sono partita.
Si trattava inizialmente di uno stage di 6 mesi, ci sono rimasta 2 anni.
Dal punto di vista lavorativo e personale sono stati anni durissimi, di disciplina e di duro lavoro in cui non esistevano né sabati né domeniche.
Tuttavia oltre all’impegno e alla fatica ricordo l’accoglienza familiare da parte delle altre sarte e delle colleghe.
Successivamente ho ottenuto il trasferimento a Torino dove ho lavorato per il prêt-à-porter della Maison.

Da Valentino ad Atelier Beaumont…
Credo che il sogno nel cassetto di tutti gli stilisti sia quello di esprimere la propria creatività; ho deciso di lasciare la Valentino ed ho iniziato a lavorare come addetta alla vendita in un negozio di Alta Moda e durante quest’esperienza ho iniziato a realizzare abiti in casa
Nel 2011, ho sentito di essere pronta ad aprire il mio Atelier. Oggi realizzo due linee: l’alta moda “su misura”, soprattutto abiti da sposa e da cerimonia e il prêt-à-porter.

Onirica è la tua ultima collezione, parlamene un po’
Essa si ispira alla dicotomia sogno e realtà, luogo fisico e luogo immaginario e il trait – d’union che congiunge l’atmosfera fluida e rarefatta al presente è proprio l’abito: concepito rigorosamente in maniera sartoriale.
In particolare mi sono divertita a giocare con i tessuti e le texture spaziando dalla maglina al pizzo di cotone, dalla seta fluida a quella impermeabile sino alla seta mikado per l’abito da sposa che scivola perfettamente sul corpo.
Ne è nata una collezione romantica, poetica e intrigante.

Cosa ti distingue?
L’originalità; mi piace creare l’unicità.

Progetti in corso.
Ho appena terminato un lavoro che mi sta molto a cuore; si tratta di un servizio fotografico che ha visto le allieve dell’Accademia Scherma Marchesa indossare i miei abiti e i gioielli di Coronado, alias Paolo Genta.
Un connubio vincente come dimostra Maria Grazia Chiuri, prima donna italiana al timone della Maison Dior che alla recente Parigi Fashion Week ha detto: “Voglio raccontare le donne di oggi, accompagnandole nelle loro trasformazioni. Ed ho scelto la scherma perché qui si superano molte categorie stereotipiche; nella scherma c’è equilibrio tra pensiero e azione, tra cuore e mente. L’uniforme delle schermitrici è protettiva ed elegantissima”.
In effetti, trovo ci siano molte affinità tra la scherma e la moda, entrambe sinonimo di una femminilità grintosa che non perde di eleganza neanche nello sport.
Tutto questo trova perfetto riscontro in quello che è il modello della mia cliente: una donna sicura di sé che vuole sottolineare la propria femminilità ma senza essere volgare e che ama vestirsi in modo sofisticato e particolare.

Progetti futuri?
Un corso di taglio e confezione che terrò qui in atelier.

Un tuo pregio
Sono tenace e costante; se mi prefiggo degli obiettivi di solito li raggiungo.

Un tuo difetto
A volte sono troppo pignola.

Passioni oltre alla Moda
Viaggiare. Il cinema e l’arte.
Tutti modi di raccontare la propria creatività e il proprio essere. Mi piace scoprire come ognuno di noi sia in grado di esprimersi in modi diversi e con linguaggi differenti.

Torino, il tuo angolo del cuore
Il Monte dei Cappuccini, da casa mia ci arrivo a piedi.
Mi piace perché vedo la città dall’alto, questo mi aiuta a considerare le cose da un’altra prospettiva e a conferirgli il giusto valore.

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@Credits. Ph Giorgio Bianco

 

 

 

 

 

 

 

 

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