Durante la mia recente permanenza a New York, come vi avevo accennato, ho avuto la possibilità di andare a visitare due mostre.
La prima, quella di cui vi parlo oggi, al FIT – Fashon Institute of Techology – dedicata al legame tra moda e favole. La seconda, di cui sto ancora scrivendo al Metropolitan Museum dedicata a Jacqueline de Ribes, icona del 900.
Fairy tale. Al FIT le favole si mettono in mostra
La mostra, organizzata al FIT di New York ripercorre le fiabe più classiche dal punto di vista dell’alta moda.
Nelle fiabe di autori come Charles Perrault, i fratelli Grimm e Hans Christian Andersen risulta evidente come un vestito o un accessorio di moda venga spesso utilizzato per simboleggiare la trasformazione di un personaggio nel corso del racconto.
Le Favole sono frutto e stimolo della fantasia: raccontano l’esigenza che abbiamo di dare ordine a ciò che ci accade, immaginandocelo come qualcosa di stupendo e lontano, spettacolare e magico. Le favole evocano qualcosa di surreale e irrealizzabile, partendo dal reale.
E la Moda, che di incanti e meraviglia fa da sempre la sua ispirazione e il suo scopo, non ha mai potuto prescindere dalle favole: le bambine vogliono credere che un giorno diverranno delle principesse ed è sulle passerelle che vedono cosa indossare per sentirsi tali.
Il fashion business ha fatto delle fiabe non solo un’ispirazione; se da una parte ha dato loro vita e forma, dall’altra ne ha preso spunto per le proprie collezioni.

In mostra, più di ottanta creazioni che ricoprono un arco temporale che va dal diciottesimo secolo ad oggi. I nomi dei designers in mostra sono internazionali: da Dolce & Gabbana, Tom Ford, Marchesa fino ad Alexander McQueen, Prada, Rodarte, Rick Owens che con le loro creazioni hanno reso omaggio ai miti della loro fantasia.
La sezione principale prende in considerzione quattordici fiabe, suddivise in quattro magiche ambientazioni: la prima è la foresta, che include fiabe come Cappuccetto Rosso e Bianco Natale. Nella parte centrale, che è il castello, incontriamo Cenerentola e La bella e la bestia, mentre in quella dedicata al mare sono protagoniste La sirenetta e The Swan Maidens. Non potevano infine mancare Alice nel paese delle meraviglie e Il Mago di Oz.
Una mostra per sognare e per continuare a coltivare un po’ di necessaria meraviglia.








