Bucobianco: un sogno da indossare

Bucobianco Stories

Giacomo Nee e Barbara Branciforti, dal 2015, sono  Bucobianco.

I sogni prendono forma e colore in questo laboratorio artistico indipendente, il cui nome richiama l’oggetto teorico, in fisica, ideale contro parte dei buchi neri.
Come questi assorbono la matteria e non fanno uscire nulla (neppure la luce), viceversa i buchi bianchi emetterebbero luce e materia senza soluzione di continuità.

Bucobianco proietta, dunque, su tessuti e con realizzazione Made in Italy, il sogno e la missione di liberarsi dalla falsa protezione della monotonia e monocromia, del tenersi tutto dentro.
Invita a indossare le proprie contraddizioni come tele fantastiche, esibendo storie e visioni policromatiche e multiformi.

 

Chicchissima_Bucobianco
“Sento delle urla provenire dal giardino di casa, mi alzo dal letto. è una mattina di primavera, c’è un sole forte che mi acceca. mi affaccio alla finestra e vedo un alieno enorme, impietrito, dalle fattezze umane. la sua lingua è avvolta su se stessa ma è talmente lunga da coprire tutto il giardino. nell’angolo un giardiniere lavora in silenzio. vedo pezzi di lingua che schizzano ovunque come erba tagliata.”

La Collezione

La collezione P/E 2107 si chiama Bucobiancodreams ed è stata annunciata, sulle vetrine dello showroom milanese, dall’eloquente messaggio “Se un mondo non ti basta puoi entrare nel nostro”.

Gli abiti sono il frutto di un originale progetto: la traduzione delle immagini oniriche di ventitré sognatori, applicate su tessuti e forme che mescolano casual e chic, sete e cotone, in un gioco narrativo ed evocativo che rimanda fortemente all’idea di libertà.

Ventitré suggestioni si alternano in un caleidoscopio di colori che bucano il bianco della pagina, emergendo come scrittura e illustrazione di una storia da indossare e far leggere in giro.

Non solo colori vivaci, tagli diversi, abbinamenti fantasiosi, dunque, ma un prezioso lavoro di progettazione e traduzione visiva di un sogno, un’idea. Vera architettura dell’immaginario, pronta da indossare e raccontare.
E perché no, arricchire con la propria interpretazione.

I sogni consentono questa libertà, anche quelli degli altri.

Chicchissima_Bucobianco
“Sono seduto su una carrozza che viaggia veloce. intorno a me immensi prati verdi ed un cielo azzurrissimo. ecco che i cavalli si fermano, si guardano; uno dà un bacio all’altro. scoppio a piangere dal cuore.”
Chicchissima_Bucobianco
“Incontro una donna seduta in riva a un lago chinata su se stessa che sta facendo qualcosa. ha degli ombrelloni alle sue spalle. una pioggia di meteoriti si scaglia sulla città lontana. i boati sono fortissimi.”
Chicchissima_Bucobianco
“Dormo sul mio letto, un tentacolo arriva dal basso e mi avvolge. mi strappa dalla mia metà. ho paura di alzarmi con un piede solo.”
Chicchissima_Bucobianco
“Mio padre mi porta su una mongolfiera, è così colorata, bellissima. saliamo oltre le nuvole, mi sospendo alla vista di asparagi: sembrano stormi di uccelli.”
Bucobianco-Chicchissima
“Sto camminando per una strada deserta, in lontananza vedo due fiori molto grandi e colorati. sembrano due persone. mi avvicino, allungo la mano per raccoglierli, li voglio annusare, ma all’improvviso esplodono sul mio viso. sento il rumore di un’auto rossa che passa veloce, urlo aiuto, ma se ne va.”

 

 

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