Cinzia Debiase è dal 2003 l’anima creativa di Giunone Couture un
atélier-negozio dallo stile molto particolare che sorge nel quartiere torinese di San Salvario.
Terminato l’Istituto di Moda, Cinzia decide di aprire un laboratorio di sartoria nel quale si dedica inizialmente ad effettuare riparazioni e a cucire abiti per le sue clienti, proponendo di tanto in tanto anche capi ideati da lei.
Le sue creazioni hanno subito molto successo e così Cinzia, dopo qualche tempo, decide di dedicarsi esclusivamente alle sue collezioni che realizza personalmente dalla A alla Z; dal cartamodello al taglio, alla confezione.
Alcune settimane fa l’abbiamo incontrata per voi e ne è nata questa intervista.
Buona lettura.
Giunonecouture, perché questo nome?
GIUNONE antica divinità del matrimonio e del parto, rappresenta per noi il simbolo dell’abbondanza armoniosa delle forme femminili.
Ci spieghi un po’ qual è la tua filosofia?
Il progetto creativo di Giunonecouture si evolve nel tempo in un’idea di creazione e natura. Il tessuto è la “natura viva” che assume una forma nuova, attraverso la composizione sartoriale si creano le parole di un linguaggio diverso dagli schemi usuali; lana, cotone, lino sono la materia attraverso la quale si manifesta la visione del designer capace di superare la superficie del pensiero standardizzato. Le creazioni non sono una rappresentazione della natura ma sono parte della sua stessa forza generatrice. Così nelle forme modellate da Giunonecouture ci si sente parte di un meraviglioso caos ordinato, in cui la creazione indossata è già parte di noi.
Giunone si pone come obbiettivo di vestire tutte le fisicità della donna; da quelle più longilinee a quelle che hanno forme più morbide. E’ possibile trovare un modello che doni davvero a tutte?
Seguendo la nostra filosofia, si è possibile! Basta adattare il modello dell’abito alle forme della persona per accentuarne la bellezza.
Crei delle vere o proprie collezioni che cambiano di stagione in stagione oppure adatti di volta in volta il modello a seconda delle caratteristiche della cliente?
Produciamo delle capsule / collezioni per ogni stagione. In parallelo progettiamo degli abiti haute couture personalizzati sulla cliente.
Quanto è importante il tessuto nella creazione di un abito che valorizzi veramente la donna che lo indossa?
Per noi il tessuto è un elemento fondamentale. Lavoriamo con tessuti naturali e molto neutri in modo da poter esaltarne le caratteristiche con il solo studio modellistico.
Qual è lo stile Giunone Couture?
Una volta ci è stato detto che il nostro stile è diplomatico! Ci è piaciuto è abbiamo adottato questo termine per definire il nostro stile.
Chi è la vostra cliente tipo?
Tutti coloro che vogliono caratterizzare il loro look senza esagerare con l’eccentricità. Persone che amano il dettaglio e la qualità
Quali sono le sfide principali che un “piccolo brand” deve affrontare?
La sfida più grande per noi è riuscire a cambiare la mentalità della standarizzazione. Niente è più bello dell’essere unici.
Ultimamente l’attenzione nei confronti degli stilisti emergenti è notevolmente aumentata. Come sta evolvendo il sistema moda? Soprattutto, cosa si dovrebbe davvero fare per aiutare i piccoli imprenditori?
In Italia non si sta facendo assolutamente nulla. Solo eventi fine a se stessi che non portano da nessuna parte, solo spreco di energie e denaro. Il sistema moda con la M maiuscola ti apre le porte solo sei hai un buon pacchetto di investimento. Cambiare il sistema? Sarebbe un ottimo punto di partenza per migliorare le cose.
Cosa auspichi per il futuro?
Sviluppare un nostro progetto di insegnamento dell’arte sartoriale. Attualmente tramite la nostra associazione OPEN10125 teniamo corsi e workshop di taglio e cucito. Non esiste in Italia una vera e propria università della moda sarebbe fantastico riuscire a posare il primo mattoncino per un cambiamento in questo senso.
Giunone Couture è in Via Principe Tommaso 27 a Torino – tel. 011/5792134
L’atelier è aperto dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 23
Per info e aggiornamenti potete contattare Giunone su Facebook (QUI)






